Associazione ONLUS Progetto OASI

Lo Statuto dell'ASSOCIAZIONE PROGETTO OASI Organizzazione non lucrativa di utilità sociale

Statuto Associazione Progetto OASI

  1. COSTITUZIONE – SEDE
    1. E’ costituita un’associazione denominata “ASSOCIAZIONE PROGETTO OASI Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” per brevità denominata anche “ASSOCIAZIONE PROGETTO OASI Onlus”
    2. L’associazione ha sede in Lentate sul Seveso via Cadorna numero civico 17.
  1. OGGETTO E SCOPO
    1. L’associazione non ha scopo di lucro, è apartitica, apolitica e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore delle persone svantaggiate. La sua attività principalmente consiste nella:
      1. Sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi delle categorie svantaggiate con particolare riferimento all’handicap;
      2. Promozione di iniziative culturali a favore della solidarietà sociale e del reinserimento delle persone svantaggiate nella società;
      3. Raccolta di fondi da devolvere a favore di enti, associazioni o cooperative operanti nell’ambito della solidarietà sociale.
    2. L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
  1. ASSOCIATI
    1. Possono essere associati ordinari dell’associazione tutti coloro che, maggiorenni, ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione.
    2. Le ammissioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei presenti.
    3. L’assemblea può conferire la qualifica di associato onorario a coloro che abbiano particolari benemerenze.
    4. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
    5. L’adesione all’Associazione comporta, per l’associato maggiore di età, il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
    6. La divisione degli associati nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli associati stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.
      Ciascun associato, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
    7. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne statuto e regolamenti.
    8. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine prescelto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
  1. DECADENZA, ESCLUSIONE, RINUNCIA
    1. La decadenza e/o l’esclusione da associato è deliberata, in presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, dal Consiglio Direttivo con voto segreto. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio dei Probiviri di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
    2. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare, mediante comunicazione scritta, la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immediato) ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
    3. L’associato che cessi di far parte dell’Associazione, per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno sul patrimonio
  1. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
    1. Sono organi dell’Associazione:
      1. L’assemblea degli associati;
      2. Il Consiglio Direttivo;
      3. Il Presidente;
      4. Il Vice Presidente;
      5. Il Collegio dei Probiviri;
      6. Il Collegio dei Revisori dei Conti
    2. L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
  1. RETRIBUZIONE
    1. Nessuna carica è retribuita. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.
  1. CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA
    1. L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione ed è l’organo sovrano dell’Associazione stessa.
    2. L’assemblea degli associati si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno.
    3. I compiti dell’assemblea sono:
      1. Approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
      2. Discutere ed approvare il programma formulato dal Consiglio Direttivo;
      3. Approvare regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
      4. Eleggere i componenti del Consiglio Direttivo, i Probiviri ed i Revisori dei Conti;
      5. Stabilire la composizione numerica del Consiglio Direttivo;
      6. Deliberare le modificazioni dello Statuto.
    4. L’assemblea è convocata dal Presidente. La convocazione deve essere effettuata mediante avviso scritto da spedire o consegnare agli associati e affisso presso la sede dell’associazione almeno dieci giorni prima della data fissata, e deve contenere indicazioni precise sugli argomenti all’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione sia di prima che di seconda convocazione.
    5. L’assemblea si riunisce inoltre su richiesta di almeno un terzo degli associati o di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo, o per volontà del Presidente ogni qual volta egli ne ravvisi la necessità.
  1. DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
    1. Le assemblee sono valide con la presenza di tanti associati costituenti almeno la metà più uno degli associati iscritti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima.
    2. Ogni associato ha diritto ad un voto e, mediante delega scritta, può farsi rappresentare da altro associato. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all’Associazione che non sia Amministratore, Revisore o dipendente dell’Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di 10 deleghe.
    3. Le deliberazioni comunque vengono prese a maggioranza dei votanti; l’espressione di astensione si computa come voto negativo.
    4. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in sua assenza dal Vice Presidente. In mancanza degli stessi, l’Assemblea provvederà all’elezione del Presidente. L’assemblea inoltre nomina il segretario per la redazione del verbale.
    5. Alle assemblee convocate per modificare lo Statuto o per sciogliere l’Associazione, debbono essere presenti, in prima convocazione, almeno i due terzi degli associati ed in seconda convocazione almeno un terzo degli associati.
  1. CONSIGLIO DIRETTIVO
    1. Il Consiglio Direttivo è costituito da tre a quindici consiglieri nominati dall’assemblea. I Consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione.
    2. In caso di cessazione per qualsiasi motivo un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il Consigliere cooptato dura incarica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto in luogo di consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato. Se per qualsiasi motivo viene meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua integrale rielezione.
    3. Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta, a maggioranza assoluta elegge tra i propri membri, il Presidente e il Vice Presidente.
    4. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure su richiesta di un terzo dei componenti il Consiglio stesso o del Collegio dei Revisori.
    5. La convocazione è fatta mediante lettera, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare, spedita o consegnata a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno otto giorni prima dell’adunanza.
    6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri.
    7. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
    8. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice, eccetto quanto stabilito dal comma 9.3. L’espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.
    9. Sono compiti del Consiglio Direttivo:
      1. La gestione dell’Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria;
      2. Deliberare l’ammissione, l’esclusione e la decadenza degli associati;
      3. Formulare il programma da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
      4. Predisporre le relazioni da presentare all’assemblea sull’attività svolta;
      5. Predisporre annualmente i bilanci preventivo e consuntivo;
      6. Deliberare l’accettazione di lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
      7. Proporre all’approvazione dell’assemblea il regolamento interno o modifiche dello statuto;
      8. Altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell’associazione;
      9. Acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazione e mobili, stipulare mutui e concedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; concedere fideiussioni e altre malleverie.
  1. DURATA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
    1. I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
  1. PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE
    1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione, per singoli atti o categorie di atti, anche ad estranei al Consiglio stesso.
    2. Egli presiede e convoca l’assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.
    3. Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
    4. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
    5. In caso di impedimento o assenza o decadenza del Presidente e del Vice Presidente, gli stessi vengono temporaneamente sostituiti dal membro più anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.
  1. LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
    1. Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo e dei Revisori dei Conti nonché il Libro degli Aderenti all’Associazione.
    2. I libri dell’Associazione sono visibili a ciascun Associato che ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono rilasciate dall’Associazione a spese del richiedente.
  1. PROBIVIRI – REVISORI DEI CONTI
    1. I probiviri debbono essere persone autorevoli per prestigio e qualità morali. Il loro compito è quello di intervenire in caso di controversie interne dell’Associazione o in occasione di episodi che possono turbare la vita dell’Associazione stessa o offuscare il suo nome. Con apposita relazione scritta richiamano organi o singoli associati ai loro doveri e propongono all’assemblea sia di radiare sia di rifiutare la richiesta di iscrizione.
    2. Agli stessi sono devolute le eventuali controversie tra gli associati e l’Associazione od i suoi organi, con esclusione di qualsiasi altra giurisdizione. I probiviri giudicheranno pro bono at aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.
    3. La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori. Il loro compito è quello di controllare la regolarità dei bilanci e dei libri contabili. Hanno il potere di richiamare il Consiglio Direttivo ai suoi doveri, qualora ravvisino irregolarità di ordine contabile.
    4. Il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti sono composti ciascuno, da tre membri, eletti dall’Assemblea, i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
  1. PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
    1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
    2. Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori.
    3. Le spese occorrenti per il funzionamento dell’Associazione sono coperte dalle seguenti entrate:
      1. Le quote versate dagli associati;
      2. Somme raccolte in occasione delle iniziative associative;
      3. Dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
      4. Entrate derivanti da eventuali lasciti e donazioni;
      5. Le erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato, dalla Regione, da Enti Locali e da altri Enti pubblici e/o privati.
    4. Tutte le predette entrate costituiranno patrimonio dell’Associazione.
    5. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intende aderire all’Associazione e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
    6. L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli Aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
    7. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’ammissione e l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dell’Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
    8. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte.
    9. L’Associazione può emettere “Titoli di solidarietà”.
  1. BILANCIO CONSUNTIVO E PREVENTIVO
    1. Gli esercizi dell’Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio consuntivo.
    2. Entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
    3. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.
  1. AVANZI DI GESTIONE
    1. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura.
    2. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
  1. SCIOGLIMENTO
    1. Nel caso di cessazione dell’attività, per le cause previste dal Codice Civile, lo scioglimento è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri e gli eventuali compensi
    2. In caso di scioglimento dell’Associazione tutto il patrimonio della stessa sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
  1. LEGGE APPLICABILE
    1. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.
  1. NORME TRANSITORIE
    1. Per garantire un regolare processo di organizzazione della associazione, i membri del Comitato Direttivo prenderanno tutti gli opportuni provvedimenti per assicurare, nel più breve tempo possibile, il regolare funzionamento dell’Associazione secondo le norme statutarie, ivi comprese le nomine alle cariche tuttora vacanti.

CONTATTI

Progetto OASI è un’Associazione ONLUS che opera nel sociale ed ha come obiettivo il sostegno di persone Diversamente Abili nel tempo libero.
 
Tel: 0362 557803  Cel: 324 9244426
Email: info@associazioneprogettooasi.it
PEC: progettooasi@postacertificata.com

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